Giorgio Ceretti (1932-), Pietro Derossi (1933-) e Riccardo Rosso (1941-), fondatori del Gruppo Strum, sono un trio di architetti e designer torinesi attivi nel campo del Radical Design. Tutti e tre formati nella facoltà di architettura del Politecnico di Torino, iniziano a collaborare alla fine degli anni Sessanta, progettando gli interni di due discoteche che diventeranno simbolo del nuovo modo di intendere la vita notturna per i giovani italiani dell'epoca: il Piper Club di Torino e L'Altro Mondo di Rimini. Gli inizi della collaborazione con Gufram risalgono anche al 1966, con progetti di arredo giocosi e provocatori.
Tuttavia, la leggerezza delle loro creazioni non deve essere fuorviante: i tre architetti erano profondamente impegnati nei movimenti culturali e politici dell'epoca, portando avanti le loro idee rivoluzionarie attraverso articoli, seminari e persino sfruttando un mezzo insolito come il fotoromanzo. Nel 1971 queste dinamiche culminano con la fondazione del Gruppo Strum, con l'aggiunta di Carlo Gianmarco e Maurizio Vogliazzo ai soci iniziali.
Il nome del gruppo deriva dall'espressione "architettura strumentale": per i membri del collettivo, l'architettura era infatti intesa principalmente come strumento di lotta sociale e politica, in linea con il fermento che caratterizzava la cultura post-1968.
Sempre nello stesso anno, la loro creazione più famosa, l'iconica seduta Pratone, è stata messa in produzione da Gufram. Nel 1972 il Gruppo Strum era in primo piano alla famosa mostra MoMA "Italia: Il nuovo paesaggio domestico". Sarà poi protagonista di numerose performance internazionali negli anni '70 fino a sciogliersi definitivamente tra il 1975 e il 1976.